L’asparago verde alla conquista dell’Europa

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Lug 12

L’asparago verde alla conquista dell’Europa

L’asparago verde sta superando quello bianco nei gusti dei consumatori europei
Ottime notizie per l’Italia, prima produttrice dell’asparago verde. La principale concorrente è la Spagna, mentre Francia e Grecia sono grandi produttori di asparagi bianchi. L’asparago verde è tipico delle zone mediterranee, mentre quello bianco viene coltivato sotto teloni anche in paesi con clima temperato o freddo come Polonia e Germania.

In una intervista a “Agricoltura24”, il direttore del Cra-Unità di ricerca per l’orticoltura di Montanaso Lombardo (Lo) Agostino Falavigna, l’Italia ha tutte le potenzialità per sfruttare questa occasione.

Il clima non è un’opinione.

Negli anni ’80 del secolo scorso la Grecia, spinta dalle richieste della Germania, si era impegnata nella coltivazione dell’asparago bianco. La forte richiesta del mercato tedesco convinse i produttori greci a coltivare su larga scala l’asparago bianco e in poco tempo furono 9.000 ha il terreno dedicato a questa coltura.

Dopo un iniziale ritorno positivo, la bassa varietà della sua produzione ha fortemente danneggiato la Grecia. Il motivo era semplice: l’asparago bianco non rispondeva bene al clima caldo/arido del Mediterraneo.

La resa calò e con essa i guadagni.

Anche la Spagna ha subito un destino simile. I produttori iberici di asparagi scelsero di coltivare ibridi di asparago bianco di origine francese, dimenticando che quel tipo di coltura è assolutamente inadatto al clima iberico. A differenza del caso greco, in Spagna ci si è accorti in tempo del problema e si decise di diversificare le colture scegliendo la Navarra per l’asparago bianco e Estremadure e Andalusia per quello verde.
La scelta ha salvato l’asparago-coltura spagnola, ma si registra un calo consistente della superficie coltivata ad asparagi con una resa per ettaro piuttosto bassa (4-4,5 t/ha).

La conseguenza è che la Spagna sta velocemente perdendo capacità competitiva sui mercati europei.

Nemmeno la Francia vive un periodo fortunato nella produzione dopo che un’alluvione ha distrutto circa 4.000 ha di colture in Camargue. Anche se l’alluvione risale ad alcuni anni fa, la Francia continua ad essere in difficoltà: nell’arco di dieci anni la produzione è crollata da 17.000 ha a 10.000 ha, poi si è stabilizzata e ora è sotto gli 8.000 ha. Le rese sono circa 5 t/ha, e la qualità non è proprio eccellente.

Ungheria e Bulgaria si stanno invece affacciando sul mercato con ottime premesse, aumentando la superficie coltivata ad asparago, soprattutto verde, cominciano a esportare in Germania prodotti di buon livello.

Made in Germany
La Germania coltiva ben 19.000 ha ad asparago e produce circa 98.000 t. Il 95% della produzione è dedicata ad asparago bianco e solo per il 5% a quello verde, con rese di 5,5-6 t/ha. La produzione ha goduto dell’unificazione fra Germania Ovest e Germania Est, guadagnandone sia in qualità del terreno sia in numero di manodopera per la raccolta degli asparagi. Nonostante l’alta produzione, la Germania importa grandi quantità di asparago, per questo l’Italia ha buone possibilità di inserirsi in questo mercato per la qualità verde.

L’Italia…

L’Italia gode di un importante vantaggi:o ha una resa di quasi 7t/ha. Di conseguenza si possono assorbire meglio i costi fissi, come l’ammortamento dell’impianto, su una quantità di prodotto elevata. La produzione italiana si attesta attorno alle 40.000 t per circa 6.000 ha, di cui l’80-85% di asparago verde e il restante bianco. Le aree maggiormente impegnate nella coltivazione sono nel Nord-Est. Da ricordare anche la produzione del Violetto nella zona d’Albenga.

A sorpresa la Sicilia potrebbe vantare il più alto potenziale in questa coltura. Sono solo 60 ha coltivati ad asparago, ma la resa media è di 10 t/ha e ha una produzione totale di circa 500 t.

La carta vincente dell’Isola è la possibilità di produrre l’asparago in coltura protetta già da fine gennaio e per tutto marzo quando in Europa è impossibile trovarne.

Le potenzialità ci sono, ma si richiede uno sforzo ai produttori siciliani, che dovrebbero aggregarsi, concentrare l’offerta e garantire una produzione costante per ottenere successo nel mercato europeo.

fonte: http://www.agricoltura24.com

Immagine: http://www.shutterstock.com/blog/2011/08/4680/

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    2 commenti su “L’asparago verde alla conquista dell’Europa

    • ho a disposizione quasi 8 ha di terreno medio impasto (+sabbioso) in sicilia provincia di Palermo,dove prima c’erano vigneti , estirpandoli ho seminato grano . Mi piacerebbe coltivare asparago verde ,ma mi piacerebbe sapere se la regione sicilia aiuta questo settore con contributi o finanzimenti agevolati

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